<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387</id><updated>2011-11-27T16:30:17.736-08:00</updated><category term='Lavorare nel non profit'/><category term='Attualità-Isola dei famosi'/><category term='Rwanda'/><category term='Cooperazione allo sviluppo'/><category term='Finanza'/><category term='Enzo Biagi'/><category term='fund raising'/><category term='Eco-sostenibilità'/><category term='Notizie flash'/><category term='Attualità'/><category term='non profit'/><category term='Diritti umani'/><title type='text'>ESTRO</title><subtitle type='html'>Parole a ruota libera</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-7921432891150612078</id><published>2008-01-11T05:02:00.001-08:00</published><updated>2008-01-14T08:20:35.585-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti umani'/><title type='text'>I rifugiati in Italia</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il 13 gennaio si è celebrata la “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Immigrati, sfollati, rifugiati, extra-comunitari. Tutti termini che dopo i continui passaggi mediatici in tema di stranieri sono sovrapposti nella mente dell’opinione pubblica, generando quella confusione che è la peggiore consigliera.&lt;br /&gt;Si fa sempre un gran parlare di leggi sull’immigrazione, di una “invasione” di stranieri da regolare e controllare, dei diritti e doveri in capo ad essi e si prendono posizioni di “misura”, si effettuano azioni di tamponamento, tra le ultime le espulsioni forzate.&lt;br /&gt;Tutti segni, la confusione ed i palliativi, di una mancanza di &lt;em&gt;governance&lt;/em&gt; vera e proprio del fenomeno nella sua interezza.&lt;br /&gt;Il fenomeno dell’immigrazione (legalizzata o clandestina, di migranti o rifugiati) come ogni fenomeno complesso racchiude in sé diverse sfaccettatture. Il processo migratorio infatti è un viaggio che ha un inizio, uno svolgimento ed una fine. Ma la fine del mero trasferimento geografico coincide con l’inizio di un nuova sfida: quella dell’integrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;migranti&lt;/strong&gt;, nel senso specifico dell’accezione vengono definiti come quelle persone che volontariamente scelgono di abbandonare il proprio paese per migrare in un altro posto sulla terra che a loro pare migliore per vivere.&lt;br /&gt;I &lt;strong&gt;rifugiati ed i richiedenti asilo&lt;/strong&gt; invece sono coloro che giuridicamente parlando sono “costretti” ad abbandonare la loro patria ed impossibilitati a farvi ritorno a causa di guerre, violenze o persecuzioni su base etnica, religiosa o razziale.&lt;br /&gt;(A parer mio la linea immaginaria che divide giuridicamente ed umanamente una figura, quella del migrante od immigrato, dall’altra, quella del rifugiato è sottilissima).&lt;br /&gt;Ancora non si riesce a dare applicazione alle soluzioni che permetterebbero di disciplinare il fenomeno dell’immigrazione come presunto atto volontario di trasferimento verso un ancor più presunto “paradiso terrestre”. Ancora si è immersi in un universo quasi manicheo di contrapposizioni buono/cattivo. E’ "buono" l’immigrato che lavora nel Nord-Est perfettamente integrato; è "cattivo" l’immigrato che vive di espedienti e smercia la droga nelle nostre strade.&lt;br /&gt;Su queste nodi di fondo irrisolti pesa comunque, come ricordato, la complessità della questione migratoria, questione peraltro "in sospeso" anche in altri paesi europei.&lt;br /&gt;Il sogno di assimilazione francese si è infranto con i disordini della &lt;em&gt;banlieue &lt;/em&gt;parigina; in Inghilterra l’alterità culturale e sociale sopravvive solo grazie all’isolamento tra le varie comunità che quasi sono rinchiuse in ghetti. Mentre la Svizzera ha da poco lanciato l'esperimento molto discusso di diffondere uno spot sulle tv africane per mostrare che il paradiso occidentale di benessere è solo uno specchietto per le allodole che nasconde reali difficoltà di vita ed integrazione: &lt;a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;amp;cont_id=14809"&gt;http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;amp;cont_id=14809&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma per i migranti “forzati”, i rifugiati, qualcosa si potrebbe fare. Sono persone che sfuggono da oggettive e reali situazioni di pericolo e chiedono asilo presso le nostre istituzioni governative o presso le sedi nazionali dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati). Quindi secondo principi giuridici (Convenzione di Ginevra 1951) ed etici, passatemi il termine, “eleggibili” ad un trattamento di riconoscimento ed accoglienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In Italia i rifugiati sono circa 20 mila provenienti per 2/3 dall’Africa: Eritrea, Sudan, Costa d’Avorio ed Etiopia.&lt;br /&gt;Putroppo il nostro paese rimane l’unico, a livello europeo, a non avere una legge organica che disciplini le disposizioni in materia di rifugiati e richiedenti asilo&lt;/strong&gt;, tutelando queste categorie ed introducendo regole in linea con gli standards internazionali per le procedure burocratiche di riconoscimento. Si sono susseguite nell’ordine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- lg 39/1990 (Legge Martelli): abolisce la riserva geografica che limitava il riconoscimento dello status di rifugiato solo ad individui provenienti dagli Stati europei ed istituisce i Centri di Prima Accoglienza;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Decreto lgs. 286/1998 (Legge Turco-Napolitano): è una legge che disciplina sostanzialmente l’immigrazione sostituendo la legge Martelli anche se, per quanto riguarda i rifugiati attribuisce indirettamente anche agli enti locali la facoltà di predisporre sistemi di protezione ed assistenza per i rifugiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Lg 189/2002 (Legge Bossi-Fini): modifica in maniera sostanziale le procedure per la richiesta di asilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente dunque esistono sul territorio italiano 7 Commissioni Territoriali (istituite dalla Bossi-Fini) incaricate dalla "Commissione nazionale per il diritto di asilo" di valutare le richieste di asilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;L’iter che un richiedente asilo od un rifugiato politico deve seguire è il seguente: presenta la richiesta di asilo e nell’attesa è accolto presso Centri di Prima Accoglienza (CPA); se la richiesta è respinta può tentare altre due volte a presentarla ma alla terza scatta l’espulsione; se la richiesta è accolta “dovrebbe” essere inserito in una struttura di accoglienza per rifugiati (centri di “seconda” accoglienza”) dove avrebbe a disposizione una sistemazione&lt;br /&gt;alloggiativa unitamente alla possibilità di seguire percorsi di avviamento professionale&lt;br /&gt;per inserirsi ed integrarsi nella società.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte di un alto numero di richieste (10 mila nel 2006), a causa delle lentezze burocratiche (alcuni rifugiati hanno atteso anche fino a due anni per avere i documenti ufficiali attestanti il loro status giuridico) solo una minima parte di domande viene accolta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’Italia è tra i paesi europei con il più basso rapporto Rifugiati/1000 abitanti&lt;/strong&gt;. Il nostro paese è allo 0,35%, contro il 2,26% della Francia, l’8,46 della Germania, il 4,91% del Regno Unito, l’8,21% della Danimarca e l’8,32% della Svezia; mentre la Spagna è il fanalino di coda con lo 0,12%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro problema: anche se dopo lungaggini burocratiche un rifugiato riesce ad ottenere il riconoscimento del suo status le strutture di accoglienza che dovrebbero favorirne l’integrazione non sono molte; quindi di fatto molto spesso il riconoscimento resta una pura questione di forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitolando il rifugiato che comincia la procedura di presentazione della richiesta di riconoscimento del proprio status corre il rischio di passare mesi e mesi nei Centri di Prima Accoglienza, che spesso sono conglomerati di container o roulottes o peggio assembramenti di baracche. Qualora la sua richiesta sia accolta si scontra con la mancanza di strutture adeguate che dovrebbero favorirne l’inserimento sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, a causa della mancanza di una legge organica, di fondi e di una rete efficiente di strutture assistenziali purtroppo rimane ancora in gran parte formale e non sostanziale il &lt;strong&gt;diritto d’asilo sancito dalla Costituzione italiana all’art. 10&lt;/strong&gt; :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha il diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;La legge non esiste ancora. Per far fronte a questa lacuna legislativa e alle carenze del sistema di accoglienza si registrano alcune iniziative autonome positive svolte da enti locali per cercare di dare assistenza ai rifugiati.&lt;br /&gt;Come alcuni virtuosi centri di “seconda” accoglienza: il Centro Baobab di Roma, (&lt;a href="http://www.baobabroma.org/"&gt;http://www.baobabroma.org/&lt;/a&gt;). Mentre a livello nazionale esiste dal 2001 il &lt;strong&gt;Programma Nazionale Asilo &lt;/strong&gt;(PNA) promosso dall’UNHCR, dal Ministero dell’Interno e dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che ha messo in atto 100 progetti territoriali che coivolgono 200 comuni.&lt;br /&gt;Il PNA è il primo tentativo serio di costruire una rete di accoglienza ed integrazione dei rifugiati e richiedenti asilo. L’art. 32 della Legge Bossi Fini (lg 189/2002) ha istituzionalizzato poi un “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati” creando un &lt;strong&gt;Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo&lt;/strong&gt; a sostegno delle iniziative poste in essere in tale settore (&lt;a href="http://www.meltingpot.org/articolo11924.html"&gt;http://www.meltingpot.org/articolo11924.html&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-7921432891150612078?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.unmondoacolori.rai.it/sito/scheda_puntata.asp?progid=684' title='I rifugiati in Italia'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/7921432891150612078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=7921432891150612078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7921432891150612078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7921432891150612078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2008/01/i-rifugiati-in-italia.html' title='I rifugiati in Italia'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-8185132241594746487</id><published>2008-01-05T05:46:00.001-08:00</published><updated>2008-01-09T05:16:45.741-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti umani'/><title type='text'>DISTINZIONI</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/R4Sb73XYg0I/AAAAAAAAAFw/Skit24uGBiA/s1600-h/rifugiati+222.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/R4Sb73XYg0I/AAAAAAAAAFw/Skit24uGBiA/s1600-h/rifugiati+222.jpg"&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153415326395302722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/R4Sb73XYg0I/AAAAAAAAAFw/Skit24uGBiA/s200/rifugiati+222.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IDP è l'acronimo di &lt;strong&gt;Internal Displaced People&lt;/strong&gt;. Cosa è un IDP? Secondo la definizione che ne da l'Internal Displacement Monitoring Center (IDMC) un IDP è una persona che a causa di conflitti e violenze, in situazioni di gravi violazione dei diritti umani è costretta a lasciare il posto in cui vive e fuggire ma senza abbandonare il proprio paese di origine (ovvero senza attraversamento di alcun confine). Gli IDP sono insomma rifugiati nei loro stessi paesi d'origine (quelli che nella nostra lingua potremmo&lt;br /&gt;definire "sfollati").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le ultime statistiche dell'IDMC i paesi con una più alta percentuale di IDP sono: il Sudan, la Colombia, l'Iraq, la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Turchia, la Somalia, la Costa d'Avorio e l'Azerbaijan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi paesi presenta il fenomeno dell'ID a causa di conflitti ed infatti solo per pochi dei paesi monitorati dall'IDMC, ad esempio la Thailandia, l'ID (Internal Displacement) rappresenta una delle conseguenze di gravi disastri naturali.&lt;br /&gt;In totale, secondo i dati del 2006 sarebbero circa 25 milioni gli IDP nel mondo (L'Africa ne ospita la maggior parte: 11,8 milioni)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimamente anche in Kenya, in seguito ai disordini scoppiati dopo le elezioni presidenziali si stima che 250 mila persone (dato aggiornato al 7 gennaio 2007) abbiano abbandonato le proprie case e stiano occupando scuole e chiese. Ma il problema dell'Internal Displacement non è nuovo per un paese come il Kenya che condivide con altri paesi africani (lo Zimbabwe e la Repubblica democratica del Congo ad esempio) fattori quali la lotta per il controllo delle risorse economiche, le conseguenze di una spartizione forzata delle terre, l'instabilità politica, che hanno ormai reso l'Internal Displacement un fenomeno cronico e ciclico. Le Nazioni Unite hanno stimato (ma è una stima da prendere con le molle poichè dovrebbe essere parzialmente corretta) che nel 2006 conflitti di origine diversa hanno portato alla fuga interna di più di 431 mila persone in Kenya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Internal displacement in Kenya is a complex and multi-faceted social problem that re-volves around and reflects unresolved issues of land and property, as well as the struggle for the control of political and economic resources. These intricate and sensitive issues, manifested in ethnic conflict, violent cattle raids, and government evictions characterised by human rights abuses have displaced people throughout the country. While the different displacement situations are distinct, they share common trends, and any effort to address them requires a holistic understanding of the political history of Kenya as well as the socio-economic and cultural dynamics of affected communities. "&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;("I'm a Refugee in my Own Country"- Conflit-Induced Internal Displacement in Kenya, IDMC, 19 dicembre 2006).*&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Burma, in Birmania (Myanmar), l'esercito governativo (che ancora non si è fermato) ha costretto alla fuga nella foresta migliaia di persone (i dati dell'ottobre 2006 testimoniano che almeno 500 mila individui siano stati costretti a lasciare le proprie abitazioni nell'est del paese).&lt;br /&gt;La crisi umanitaria si è particolarmente aggravata anche a seguito delle proteste dei monaci buddisti contro il regime militare del paese. La situazione è particolarmente critica nello stato di Karen (est del paese) dove le politiche governative stanno tentando di soffocare con la violenza ogni forma di contestazione e stanno reprimendo le minoranze etniche ivi presenti.&lt;br /&gt;Il video che ho messo nel link è un piccolo spaccato della vita di una persona che ricade nello status di IDP; costretta a scappare, senza nessuna protezione, perde ogni status giuridico. Per maggiori informazioni : &lt;a href="http://www.khrg.org/photoreports/2005photos/gallery2005/index.html"&gt;http://www.khrg.org/photoreports/2005photos/gallery2005/index.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto spesso a parte le attività della Croce Rossa o gli interventi umanitari di emergenza, considerato che i singoli paesi afflitti dal fenomeno dell'Internal Displacement non hanno i mezzi per portare avanti politiche mirate di assistenza agli IDP (o magari manca la volontà politica di farlo), questi ultimi godono di ben poche protezioni. Sono stranieri nella loro stessa terra, abbandonati a se stessi, soprattutto in quei casi in cui le violenze continuano e gli IDP non ricevono aiuto dalla comunità internazionale e sono al contempo impossibilitati a tornare a stabilirsi presso le loro case. Casi ancora più gravi e non infrequenti sono quelli in cui gli IDP sono presi nella morsa delle violenze, bloccati in un'area del paese, bersagli facili delle violenze e crudeltà che i conflitti si portano dietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che parlare di violazione di diritti umani si può dire che a queste persone non è riconosciuto praticamente nessun diritto. Sono prigionieri nel loro stesso paese e alla mercè delle dinamiche dei conflitti che nel loro paese sono scoppiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre agli IDP, vi sono i &lt;strong&gt;rifugiati, coloro che richiedono asilo politico in altri paesi oppure i cosiddetti stateless &lt;/strong&gt;(le persone che non hanno una nazionalità di origine, &lt;em&gt;persons not considered as nationals by any State under the relevant national laws)&lt;/em&gt;, tutte categorie sotto protezione dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), &lt;a href="http://www.unhcr.it/"&gt;http://www.unhcr.it/&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;Dalle statistiche dell'UNHCR (fine 2006), esclusi gli IDP, sono emersi questi dati a livello mondiale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Rifugiati**: 9,9 milioni (paesi d'origine della maggior parte dei rifugiati: Afghanistan, Iraq, Somalia, Repubblica Democratica del Congo e Burundi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Persone che richiedono asilo politico: Circa 596 mila richieste (di prima istanza o ricorsi in appello) di asilo o per l'ottenimento dello status di rifugiato sono state sottoposte nel 2006 a diversi governi nazionali (il paese maggior recettore delle richieste è il Sudafrica, seguito dagli U.S.A., Kenya, Francia, Gran Bretagna, Svezia e Canada)oltre che agli uffici dell'UNHCR presenti in 151 paesi. Classificate per nazionalità le persone che hanno in maggior numero fatto richiesta di asilo sono: somali, iracheni&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;,&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;eritrei,&lt;/span&gt; cinesi e ruandesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style="color:#000000;"&gt;Stateless (senza nazionalità, apolidi)&lt;/span&gt;: circa 5,8 milioni (numero più che raddoppiato rispetto alle rilevazioni del 2005)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai 24 milioni di IDP e ai 15,7 milioni di rifugiati e stateless, mi permetterei di aggiungere un ulteriore categoria che in parte sfugge alle statistiche delle agenzie internazionali ma rientra in quelle sui movimenti migratori. Sto parlando di quei temerari disperati che dall'Africa subsahariana attraversano il deserto e se sopravvivono approdano in Libia o in Marocco e se sopravvivono si pagano un viaggio sulle carrette del mare e se non naufragano approdano sulle coste europee.&lt;br /&gt;E poi iniziano un altro viaggio per conquistarsi di nuovo la sopravvivenza ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe un vero e proprio atto di onestà e buon senso considerare dunque le statistiche dell'IDMC dell'UNCHR e tenere anche conto dei disperati che corrono in braccio alla morte pur di sfuggire alla miseria e alla violenza dei loro paesi, quando si parla di politiche di immigrazione e di politiche di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* In questo rapporto dell'IDMC di più di un anno fa consiglia, considerata la matrice politica dell'ID (Internal Displacement) in Kenya, di correre ai ripari proprio in vista delle elezioni appena conclusesi.&lt;br /&gt;** Questi calcoli sono stati fatti sulla base delle statistiche prodotte dall'UNHCR in collaborazione con i governi dei paesi presi in considerazione, disponibili all'indirizzo &lt;a href="http://www.unhcr.org/statistics/STATISTICS/4676a71d4.pdf"&gt;http://www.unhcr.org/statistics/STATISTICS/4676a71d4.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma non ho tenuto conto dei rifugiati "di ritorno", cioè di coloro che aventi lo status di rifugiati hanno deciso di tornare volontariamente nel proprio paese di origine. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-8185132241594746487?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://hub.witness.org/en/node/2995' title='DISTINZIONI'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/8185132241594746487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=8185132241594746487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8185132241594746487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8185132241594746487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2008/01/distinzioni.html' title='DISTINZIONI'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/R4Sb73XYg0I/AAAAAAAAAFw/Skit24uGBiA/s72-c/rifugiati+222.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-7383600267041110326</id><published>2007-12-31T03:08:00.000-08:00</published><updated>2008-01-02T09:09:26.563-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>MEDICINE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R3u1uXXYgwI/AAAAAAAAAFQ/4P3-v7iJO-Y/s1600-h/farmaci.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150910406978994946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R3u1uXXYgwI/AAAAAAAAAFQ/4P3-v7iJO-Y/s200/farmaci.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Molte case farmaceutiche hanno eletto i Pvs a Paesi-cavia per i farmaci sperimentali poichè nei paesi occidentali non si trovano molti soggetti disposti ad accettare di sottoporsi ai test (meno del 5% degli americani è disposto a partecipare a test clinici). Per questo, ad esempio, nel 2006 più del 50% delle sperimentazioni cliniche condotte dalla GlaxoSmithKline si è svolta in Paesi a "basso costo" quali Bulgaria, Zambia, Brasile, India.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Senza voler fare di tutta l'erba un fascio alcune case farmaceutiche conducono i test senza regole etiche o morali, in poche parole su pazienti poveri e poco informati dei rischi che corrono. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Nei Pvs manca infatti spesso un'adeguata regolamentazione pubblica di questi programmi di sperimentazione soprattutto mancano norme precise a tutela dei pazienti sottoposti ai test sperimentali. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Inoltre, l'obiettivo dei laboratori di sperimentazione delle case farmaceutiche resta sempre quello di creare nuovi prodotti per curare le malattie del ricco occidente, mentre nei Paesi in via di Sviluppo si continua a morire di malaria, tubercolosi e mentre le persone povere continuano a non potersi permettere l'acquisto di molti farmaci per malattie come il diabete o l'AIDS.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;I Pvs forniscono alle case farmaceutiche la possibilità di reclutare un gran numero di pazienti su cui sperimentare i farmaci; inoltre nonostante i pazienti debbano dare un "consenso informato" per l'accesso alle sperimentazioni, la pratica dei compensi distorce il principio di volontarietà nell'accettare di sottoporsi ai test.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Dove finisce il confine tra l'etica professionale, il nobile proposito di alleviare le sofferenze umane ed il desiderio di profitto delle case farmaceutiche?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Nel caso che segue e che dovrebbe far riflettere sembra che l'etica se la siano scordata nei salotti occidentali.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;1996: epidemia di meningite in Nigeria. La Pfizer conduce test su 200 bambini e ragazzi dai tre mesi ai 17 anni. Il farmaco somministrato è il Trovan (antibiotico i cui rischi gravi sono stati denunciati nel 1999 dalla US Food and Drug Administration). Undici muoiono e molti rimangono menomati a causa della somministrazione di questo farmaco (paralisi, cecità, sordità, menomazioni del sistema nervoso). Un avvocato nigeriano sta in questi giorni presentando al processo le prove che le sperimentazioni sono state condotte senza il consenso informato dei pazienti e non sospese anche quando la salute dei pazienti era fortemente compromessa.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;In altre parole pur sapendo che i pazienti (bambini e ragazzi) partecipanti ai test potevano subire gravi danni i medici del laboratorio di sperimentazione sono andati avanti lo stesso.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-7383600267041110326?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/4932188.stm' title='MEDICINE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/7383600267041110326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=7383600267041110326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7383600267041110326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7383600267041110326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/12/medicine.html' title='MEDICINE'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R3u1uXXYgwI/AAAAAAAAAFQ/4P3-v7iJO-Y/s72-c/farmaci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-736691111649794965</id><published>2007-12-27T02:49:00.000-08:00</published><updated>2007-12-28T13:07:27.784-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finanza'/><title type='text'>BANCHE ARMATE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R3OEOXXYgvI/AAAAAAAAAFI/BEA5NhPtNdU/s1600-h/EWM66CAX0BMHSCA16JKB2CA50071FCA7N7ZW2CAW2S1GECA2UUJFFCAXXRSMICASBXF2OCAF1EWR1CAKYLHJHCASUVSQTCAWK3CXVCA9JCA20CAQYH6FVCA01AXO6CA1SP6VHCAIE7ZODCA7BAYOV.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148604181339734770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R3OEOXXYgvI/AAAAAAAAAFI/BEA5NhPtNdU/s200/EWM66CAX0BMHSCA16JKB2CA50071FCA7N7ZW2CAW2S1GECA2UUJFFCAXXRSMICASBXF2OCAF1EWR1CAKYLHJHCASUVSQTCAWK3CXVCA9JCA20CAQYH6FVCA01AXO6CA1SP6VHCAIE7ZODCA7BAYOV.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; L’obiezione monetaria (detta anche bancaria) è una forma di disobbedienza che si concreta nel rifiuto di depositare i propri risparmi presso istituzioni (le Banche) che ne facciano usi moralmente discutibili. Tra questi usi, uno a cui si è fortemente “obiettato” è quello degli investimenti bancari nel commercio di armi ed apparecchiature belliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un certo punto i pacifisti che manifestavano per le strade contro la guerra si sono resi conto che investendo il proprio denaro in Banche coinvolte in traffici di armamenti i loro sforzi di combattere moralmente contro i conflitti erano un tantino frustrati dal prospero traffico di armamenti su rotta bancaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge 185 del 1990 [legge del 9 luglio 1990, n. 185 (Gazzetta Ufficiale n. 163 del 14/07/1990)] segna il primo approdo legislativo della campagna italiana contro i cosiddetti “Mercanti di morte” sviluppatasi tra gli Anni Ottanta e Novanta ad opera di associazioni religiose e della società civile. Questa legge impone il vincolo dell’autorizzazione ministeriale per l’importazione e l’esportazione di armamenti nonché la segnalazione e la vigilanza contabile sulle transazioni finanziarie aventi per oggetto gli investimenti in armi. In soldoni, secondo questa normativa, il Presidente del Consiglio è tenuto a relazionare in Parlamento sulle operazioni di vendita di armamenti italiani all'estero specificando il numero ed il tipo di autorizzazioni governative concesse, l'ammontare delle operazioni finanziarie etc...&lt;br /&gt;Insomma prima di tutto la 185 del ’90 impone il fondamentale principio di trasparenza e controllo sulle operazioni finanziarie aventi come prodotti proprio le armi.&lt;br /&gt;Ma la campagna contro le "banche armate" non si esaurisce negli anni successivi anche e soprattutto perchè nonostante questa legge e i numerosi mea culpa delle principali Banche italiane, gli affari dei mercanti d'armi continuano ad essere affari d'oro.&lt;br /&gt;Così, dalla fine degli Anni Novanta tre riviste, Missione Oggi dei missionari saveriani, Nigrizia dei missionari comboniani e Mosaico di Pace di Pax Christi, riportano l'attenzione su questo tema rilanciando la "Campagna di pressione alle Banche armate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le buone notizie del 2007 sono che da luglio Intesa SanPaolo (il Gruppo SanPaolo Imi è stato per anni al top delle classifiche per l'esportazione di armamenti) ha annunciato di volersi ritirare dal business delle armi (sospensione definitiva della "partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano il commercio e la produzione di armi e di sistemi d’arma pur consentite dalla legge 185/90") e UBI Banca  (quarto gruppo bancario italiano) ha imposto regole precise sulle operazioni finanziarie riguardanti l'import-export di armi che potrebbero essere un valido modello per le altre Banche.&lt;br /&gt;Ad esempio: un più rigido controllo sull'export di armi verso paesi dittatoriali o con divari tra spese militari e spese sanitarie, astensione dall'esportazione verso soggetti residenti in paesi non facenti parte della Nato, presa in considerazione dei reports delle organizzazione per la tutela dei diritti umani soprattutto in merito alle liste dei paesi in conflitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dati dell'export italiano di armi per il 2006 segnalano un giro d'affari di oltre 2,1 miliardi di euro (+ 61% rispetto all'anno precedente). Tra i paesi destinatari, al primo post gli Stati Uniti, seguono poi paesi che si sono distinti per le "vessazioni nei confronti delle organizzazioni per la tutela dei diritti umani". No comment. La classifica delle Banche armate del 2006: oltre a SanPaolo Imi che detiene il primo posto, BNP-Paribas, Unicredit, Banca nazionale del lavoro (Bnl), Banca Intesa, Banco di Brescia ed anche Banca popolare di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo quello delle Banche armate continua ad essere un fenomeno "nascosto"; nel senso che di solito i risparmiatori sono "passivi", cioè si limitano a depositare i propri risparmi cercando di investirli nella maniera più redditizia possibile senza accorgersi di alimentare in molti casi un circuito finanziario che vende anche morte oltre che profitti. Mi spiace esprimermi in questo modo ma è l'unico possibile, proprio perchè le persone oneste non pensano che i loro sudati risparmi possano servire ad ammazzare qualcuno a migliaia di kilometri dall'Italia. &lt;br /&gt;(Infatti nonostante la legge 185/90 i dati dall'ultimo quindicennio mostrano che più del 40% dell'export di armi è stato diretto verso i Paesi del Sud del Mondo).&lt;br /&gt;E forse ora che in Pakistan ci sono disordini a seguito dell'uccisione di Benazir Bhutto qualche arma che verrà usata sarà proprio proveniente dall'Italia e dalle nostre tasche precisamente.&lt;br /&gt;Come è piccolo il mondo.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://unimondo.oneworld.net/article/view/147982/1/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-736691111649794965?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.banchearmate.it/frame_index.htm' title='BANCHE ARMATE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/736691111649794965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=736691111649794965' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/736691111649794965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/736691111649794965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/12/banche-armate.html' title='BANCHE ARMATE'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R3OEOXXYgvI/AAAAAAAAAFI/BEA5NhPtNdU/s72-c/EWM66CAX0BMHSCA16JKB2CA50071FCA7N7ZW2CAW2S1GECA2UUJFFCAXXRSMICASBXF2OCAF1EWR1CAKYLHJHCASUVSQTCAWK3CXVCA9JCA20CAQYH6FVCA01AXO6CA1SP6VHCAIE7ZODCA7BAYOV.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-9098542040651804798</id><published>2007-12-17T02:39:00.000-08:00</published><updated>2007-12-17T07:22:58.693-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finanza'/><title type='text'>SCANDALO IPOTECHE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R2aSMnXYgtI/AAAAAAAAAE4/PU2XpasTOw4/s1600-h/Immagine+015.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144960369740514002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R2aSMnXYgtI/AAAAAAAAAE4/PU2XpasTOw4/s200/Immagine+015.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se in Italia scoppia lo scandalo derivati anche in America i finanziatori non se la passano proprio bene. E' di questi giorni la notizia che si è concluso il processo intentato alla Ameriquest,una società affiliata alla ACC Holdings Corporation, accusata di atteggiamento predatorio per i mutui siglati dal 1999 al 2005. Dopo due anni di indagini condotte dal Procuratore Generale della California, cui hanno aderito gli Attorney General di 49 Stati americani, a seguito di una class-action (azione legale condotta da persone appartenenti ad una stessa categoria, in questo caso i clienti dell'Ameriquest), condotta da migliaia di americani la compagnia, un colosso che fattura ogni anno miliardi di dollari, è stata costretta a risarcire i suoi clienti della somma di più di 325 milioni di dollari.&lt;br /&gt;Magro risultato (&lt;em&gt;too little too late&lt;/em&gt; come recita bene un articolo del Fair Finance Watch: &lt;a href="http://www.fairfinancewatch.org/"&gt;http://www.fairfinancewatch.org/&lt;/a&gt;) è l'opinione delle persone che sono rimaste vittime di questa bella truffa legalizzata.&lt;br /&gt;Ma spieghiamo bene perchè l'espressione "prestito predatorio" si confà così bene a questo caso.&lt;br /&gt;Cosa faceva l'Ameriquest? Operava in diversi stati americani e offriva credito chiedendo in cambio, nella maggior parte dei casi, come garanzia sul prestito, la stipula di un'ipoteca sulla casa a condizioni di rientro quantomeno sconcertanti visto che i clienti dopo un pò di tempo non solo non riuscivano a saldare il debito contratto ma si vedevano anche pignorare l'abitazione. Alcuni dei "predati" hanno poi denunciato come l'Ameriquest operasse in una vera e propria ottica di truffa, visto che ai clienti venivano nascoste alcune condizioni del contratto, si promettevano ad esempio basse rate di rientro che aumentavano esponenzialmente poi nel tempo senza che i clienti potessero poi più correre ai ripari.&lt;br /&gt;Il risultato raggiunto alla fine del processo è come si diceva non molto consolante visto che i clienti dell'Ameriquest che hanno aderito alla class-action sono migliaia, alcuni saranno risarciti di una somma tra i 300 e i 1000$ a testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora una chicca sul proprietario dell'Ameriquest con una fortuna stimata di quasi due miliardi di dollari. Mentre per i suoi clienti il presente è fatto di sacrifici e rinunce e di case ipotecate e di vite sconvolte e molti dei suoi dipendenti si sono trovati a spasso perchè la Compagnia ha chiuso diverse filiali e silurato molti impiegati, Roland Arnall se la spassa come ambasciatore statunitense dei Paesi Bassi. Bush non si è dimenticato che Arnall è stato il maggiore finanziatore della campagna elettorale repubblicana nel 2004.... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-9098542040651804798?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://blogs.abcnews.com/theblotter/2007/10/ameriquest-in-s.html' title='SCANDALO IPOTECHE'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/9098542040651804798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=9098542040651804798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/9098542040651804798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/9098542040651804798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/12/scandalo-ipoteche.html' title='SCANDALO IPOTECHE'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R2aSMnXYgtI/AAAAAAAAAE4/PU2XpasTOw4/s72-c/Immagine+015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-605449645739194535</id><published>2007-12-04T22:23:00.000-08:00</published><updated>2007-12-04T13:25:19.886-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eco-sostenibilità'/><title type='text'>ENERGIA PULITA MA...OCCULTATA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R1XFt8aIvSI/AAAAAAAAAEw/FBo0TO8XLlQ/s1600-h/MARE.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140231942813826338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R1XFt8aIvSI/AAAAAAAAAEw/FBo0TO8XLlQ/s200/MARE.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si sta svolgendo a Bali la conferenza sui cambiamenti climatici. Mentre gli USA ancora si rifiutano di siglare il protocollo di Kyoto (ma hanno ancora 5 anni di tempo visto che scade nel 2012...) l'Italia cerca di colmare il divario che la separa da altri paesi europei molto più attivi in tema di difesa dell'ambiente e promozione di fonti di energia rinnovabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'energia rinnovabile proviene da fonti quali l'irraggiamento solare, il vento, le biomasse , le correnti marine o i fenomeni geotermici. Come suggerisce lo stesso termine "rinnovabile", questo tipo di energia proviene da fonti praticamente inesauribili. A meno che ad esempio non arrivi un eclisse perenne che oscura il sole oppure non soffi più un alito di bora nemmeno a Trieste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'energia solare ad esempio viene sfruttata principalmente in due modi: attraverso i &lt;strong&gt;pannelli solari &lt;/strong&gt;e gli &lt;strong&gt;impianti fotovoltaici&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un impianto di pannelli solari viene utilizzato per riscaldare l'acqua ed è costituito da una tubazione (circuito primario) che assorbe le radiazioni del sole e da un trasformatore (circuito secondario) che trasferisce il calore tramite uno scambiatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste anche una rete per l'autocostruzione dei pannelli solari: &lt;a href="http://www.autocostruzionesolare.it/"&gt;http://www.autocostruzionesolare.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un impianto fotovoltaico è invece utilizzato per soddisfare il fabbisogno di energia elettrica e funziona sfruttando la capacità di alcuni materiali (quello che si trova maggiormente in commercio è il silicio) di generare elettricità se esposti alla radiazione solare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente utili sono gli impianti fotovoltaici integrati negli edifici: sistemi che vengono installati su costruzioni civili o industriali e sono collegati alla rete elettrica di distribuzione. In questo modo se l'impianto integrato genera un surplus di energia la "cede" alla rete di distribuzione pubblica. Un incentivo all'installazione di questi tipi di impianti è anche dato dal fatto che l'energia pulita così prodotta viene ceduta ad un prezzo di tre volte superiore a quello dell'energia prodotta utilizzando i combustibili fossili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda invece le biomasse ci si può servire per riscaldare gli ambienti o per esigenze legate alla cucina di caldaie alimentate a legno oppure si possono sfruttare i rifiuti organici che dopo opportuna fermentazione biochimica si trasformano in veri e propri combustibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se per il nostro paese come anche per tutti gli altri, molto è ancora da fare molte iniziative per promuovere fonti di energia pulita già passate formalmente a leggi dello Stato sono sconosciute alla più parte dei cittadini. I perchè sono molti ma non ne vorrei parlare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste ad esempio da meno di un anno un &lt;strong&gt;Conto Energia&lt;/strong&gt; (decreto del 19 febbraio 2007) che permette di ammortizzare l'investimento di installazione di un impianto fotovoltaico. Tutti gli incentivi sono reperibili all'indirizzo &lt;a href="http://www.conto-energia-online.it/Guida_%20Conto_Energia_2007.pdf"&gt;http://www.conto-energia-online.it/Guida_%20Conto_Energia_2007.pdf&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-605449645739194535?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?idCanale=IncontriDig&amp;filtro=Tutti&amp;pagina=1&amp;passo=5&amp;uuid=e595494a-99ce-11dc-aff3-0003ba99c53b&amp;navName=3' title='ENERGIA PULITA MA...OCCULTATA'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.autocostruzionesolare.it/' length='0'/><link rel='enclosure' type='application/pdf' href='http://www.conto-energia-online.it/Guida_%20Conto_Energia_2007.pdf' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/605449645739194535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=605449645739194535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/605449645739194535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/605449645739194535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/energia-pulita-maoccultata.html' title='ENERGIA PULITA MA...OCCULTATA'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R1XFt8aIvSI/AAAAAAAAAEw/FBo0TO8XLlQ/s72-c/MARE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-3372662083502591401</id><published>2007-11-29T13:56:00.000-08:00</published><updated>2007-11-29T14:01:45.927-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie flash'/><title type='text'>Gli impegni del Governo</title><content type='html'>Ecco il link per visionare il Documento di programmazione economica e finanziaria 2008-2011 del governo italiano. Prossimamente per chi non ha avuto tempo di leggerlo alcuni commenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-3372662083502591401?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.mef.gov.it/web/apri.asp?idDoc=17881' title='Gli impegni del Governo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/3372662083502591401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=3372662083502591401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/3372662083502591401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/3372662083502591401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/universit-e-formazione-gli-impegni-del.html' title='Gli impegni del Governo'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-5341544395069524125</id><published>2007-11-27T14:10:00.000-08:00</published><updated>2007-11-28T13:47:04.461-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fund raising'/><title type='text'>IL MESTIERE DEL DIALOGATORE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/R03haq3Dq6I/AAAAAAAAAEo/ICTBpH0rPzM/s1600-h/Immagine+019.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138010598197668770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/R03haq3Dq6I/AAAAAAAAAEo/ICTBpH0rPzM/s200/Immagine+019.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Avendo cominciato da poco a lavorare nel settore del face2face fundraising voglio riportare la mia esperienza. L’attività di raccolta fondi è molto sfaccettata e le posizioni professionali che vi afferiscono sono molto diverse. Un primo punto da sottolineare è che esiste un FUNDRAISING ISTITUZIONALE che si rivolge ad enti istituzionali/pubblici, un CORPORATE FUNDRAISING che si rivolge alle imprese ed un FUNDRAISING FACE2FACE che si rivolge invece alle singole persone, ai privati, secondo strumenti diretti e non intermediati.&lt;br /&gt;Il fundraising face to face è uno strumento nuovo nel panorama italiano, mentre negli altri paesi europei è già una strategia consolidata.&lt;br /&gt;Che significa f2f fundraising o dialogatore? Il dialogatore è colui che in spazi di forte affluenza di pubblico cerca di sensibilizzare sulle campagne e le attività condotte dalla Onp in questione e fa fundraising nel senso che propone di associarsi alla Onp medesima mediante la sottoscrizione di una quota annuale secondo varie modalità.&lt;br /&gt;Per fare questo lavoro apparentemente sembrerebbe non siano richieste grandi capacità o competenze. In parte questo è vero ed in parte non lo è.&lt;br /&gt;Sicuramente ci vogliono dinamismo, concentrazione, abilità comunicative e relazionali, insomma doti che ciascuno può possedere a prescindere dalla formazione culturale ma è un lavoro che esige comunque metodo e professionalità. Non è un lavoro "statico" ma richiede elasticità mentale perché si entra in contatto con persone di tutte le età e con le opinioni più disparate.&lt;br /&gt;D’altronde secondo le parole di H.Rosso (H.Rosso, V.Melandri, E.R. Tempel, &lt;strong&gt;Il libro del fundraising&lt;/strong&gt;: &lt;a href="http://etaslab.corriere.it/dynuni/dyn/Catalogo/8845312402.jhtml"&gt;http://etaslab.corriere.it/dynuni/dyn/Catalogo/8845312402.jhtml&lt;/a&gt;) il fundraising è “la nobile arte di insegnare alle persone la gioia di donare”.&lt;br /&gt;Volete lavorare anche voi nel settore del fundraising delle Onp? Dovete innanzitutto sapere che spesse volte le Ong esternalizzano l’attività di fundraising a società di consulenza esterne.&lt;br /&gt;Una di queste è la IDMC S.r.l. (International Diagonal Marketing Company) di Milano: &lt;a href="http://www.idmcsrl.com/restyle/"&gt;http://www.idmcsrl.com/restyle/&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;Ed esiste anche un Master sul Fundraising per le Onp che si tiene a Bologna: &lt;a href="http://www.master-fundraising.it/index.php"&gt;http://www.master-fundraising.it/index.php&lt;/a&gt; (bel sito, lo consiglio soprattutto a coloro che vogliono fugarsi ogni dubbio su questo tipo di professione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-5341544395069524125?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/5341544395069524125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=5341544395069524125' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/5341544395069524125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/5341544395069524125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/il-mestiere-del-dialogatore.html' title='IL MESTIERE DEL DIALOGATORE'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/R03haq3Dq6I/AAAAAAAAAEo/ICTBpH0rPzM/s72-c/Immagine+019.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-4355696134557673398</id><published>2007-11-27T13:57:00.000-08:00</published><updated>2007-11-27T14:09:45.345-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare nel non profit'/><title type='text'>LAVORARE NEL NON PROFIT IN ITALIA: NUMERI E PAROLE CHIAVE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0yVjq3Dq5I/AAAAAAAAAEg/n-lH2ZN33t0/s1600-h/Albero.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5137645714956069778" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0yVjq3Dq5I/AAAAAAAAAEg/n-lH2ZN33t0/s200/Albero.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le riflessioni che seguono sono il risultato di una mia ricerca effettuata analizzando i bilanci sociali pubblicati dalle Ong in rete. Premetto che la ricerca si è concentrata soprattutto su quelle Onp (Organizzazioni Non Profit) che operano nel settore della cooperazione internazionale.&lt;br /&gt;Da questa ricerca emergono diversi dati interessanti a priori ed alcune informazioni utili per capire come muoversi per trovare lavoro in Italia nel non profit.&lt;br /&gt;In primo luogo &lt;strong&gt;l’organico di una Ong medio-grande non supera in genere il numero 100&lt;/strong&gt;. (intendo sempre in Italia ed escludo Onp eccessivamente istituzionalizzata o che per struttura interna hanno costitutivamente organico limitato), mentre &lt;strong&gt;nelle Ong più piccole l’organico si riduce anche a 10-20 persone&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;In secondo luogo i canali di ingresso al lavoro in una Ong sono esposti al rischio di “saturazione”.Mi spiego meglio. Le domande di lavoro nel settore non profit (che oggi in Italia impiega più di un milione di persone) sono in forte crescita. Spesso dunque in attesa di un posto di lavoro ci sono centinaia di simpatizzanti e volontari.&lt;br /&gt;Un terzo problema è rappresentato dal fatto che oltre a posti di lavoro consolidati c’è un gran numero di stagisti, internisti e collaboratori a tempo determinato.&lt;br /&gt;Le prospettive, alla luce di questi dati, sono:&lt;br /&gt;a) di non riuscire a trovare lavoro a causa del fattore saturazione e del livello critico di risorse umane;&lt;br /&gt;b) di venire impiegati ma solo per stage a tempo definito oppure essere assunti con una bassa retribuzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come fare allora??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora le parole chiave per riuscire ad aggirare queste difficoltà sono: &lt;em&gt;PARTECIPAZIONE&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;SPECIALIZZAZIONE&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le competenze che sono richieste per alcune posizioni lavorative (ad esempio nell’ambito del fund raising o della progettazione) sono molte e molto specifiche, quindi bisogna sapere verso quale area puntare e comportarsi di conseguenza. Per esempio, nella sola fase progettuale, una grande Ong impiega diverse persone poiché il progetto va prima pensato, poi prende forma dopo una ricerca sul campo e l’identificazione dei bisogni e dei partners locali, poi c’è la fase di stesura, poi la messa in opera, il monitoraggio ed infine la valutazione ex post (è il cosiddetto ciclo di vita del progetto spiegato in modo molto sintetico; per capire veramente che invece è un gran casino leggete vi consiglio il libro di Massimo Rossi, I progetti di sviluppo - &lt;em&gt;Metodologie ed esperienze di progettazione partecipativa per obiettivi&lt;/em&gt; edito da FrancoAngeli nel 2004 ).&lt;br /&gt;Restringere il campo di competenze in cui ci si vuole specializzare, accettare di partire dal basso e svolgere periodi di servizio volontario o mansioni di più basso profilo sono comunque tappe &lt;strong&gt;quasi&lt;/strong&gt; necessarie di chi si avvicina a questo settore professionale.&lt;br /&gt;Considerato ciò dunque impegnarsi anche per lunghi periodi in un servizio volontario in una Ong permette, unitamente alla prosecuzione del percorso di specializzazione, di avere maggiori probabilità di trovare impiego.&lt;br /&gt;Cruciale è non scoraggiarsi e non perdere mai di vista il proprio desiderio di lavorare in questo settore, proprio perché molto spesso la trafila (impegno volontario, stage, specializzazione) è molto o più o meno lunga (a seconda dei casi) per riuscire a raggiungere il proprio obiettivo finale.&lt;br /&gt;Una volta infatti sviluppate competenze e professionalità si potrà proporsi senza effettuare quel percorso interno di “fidelizzazione” all’organizzazione che la prima esperienza comporta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei anche aprire una parentesi sulla trasparenza delle Ong soprattutto per quanto riguarda l’argomento “risorse umane”. Mentre infatti, per i propri stakeholders interni ed esterni, (soci e finanziatori per farla breve) c’è un grande sforzo di comunicazione per documentare scrupolosamente la ripartizione dei fondi gestiti, riguardo le spese sostenute per il personale alcune (e sottolineo alcune perché ci sono casi “virtuosi”) Ong non hanno fatto bene i compiti. Poca chiarezza soprattutto sulla relazione tra le spese sostenute per l’organico ed il numero di persone impiegate sia in Italia che all’estero. Senza menzionare poi quei casi in cui sul sito non si trova niente di niente che assomigli non dico ad un bilancio vero e proprio ma almeno ad un rendiconto di carattere economico (fa piacere leggere la relazione sulle attività ma questo non basta per la trasparenza!!). E per concludere non regge molto l’obiezione che il bilancio si trova sulla newsletter di gennaio piuttosto che di febbraio perché &lt;strong&gt;la trasparenza vuole anche dire facile reperibilità delle informazioni&lt;/strong&gt;, tanto più quando sono informazioni “delicate” come quelle di tipo economico e ancor più quando si opera in un settore che è a carattere non profit.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N.B. : per amor di chiarezza, queste riflessioni scaturiscono dall’analisi dei bilanci delle seguenti Ong italiane: Ucodep (premio Ferpi [Federazione Relazioni Pubbliche Italiana] per il Bilancio Sociale nel 2006) Cesvi, Cospe, Avsi, Coopi, Soleterre, Intersos, Aifo, MLFM. Nonché dall’esperienza personale diretta di ricerca del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-4355696134557673398?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/4355696134557673398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=4355696134557673398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4355696134557673398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4355696134557673398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/lavorare-nel-non-profit-in-italia.html' title='LAVORARE NEL NON PROFIT IN ITALIA: NUMERI E PAROLE CHIAVE'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0yVjq3Dq5I/AAAAAAAAAEg/n-lH2ZN33t0/s72-c/Albero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-979925078519877488</id><published>2007-11-23T14:16:00.000-08:00</published><updated>2007-11-23T14:23:25.693-08:00</updated><title type='text'>Mostra sui progetti di cooperazione decentrata</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0dS0q3Dq4I/AAAAAAAAAEY/qAgd4qYOwMw/s1600-h/Foto+rwanda+bamb-macc.fotogr..jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5136164964851231618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0dS0q3Dq4I/AAAAAAAAAEY/qAgd4qYOwMw/s200/Foto+rwanda+bamb-macc.fotogr..jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Domani alle 16 viene inaugurata a Bussoleno in Val di Susa una bella mostra sui progetti svolti da questo comune nell'ambito della cooperazione decentrata con i Paesi del Sud del mondo, in particolare il Niger, Sahara occidentale, Mali ed Afghanistan. La mostra, dal titolo "&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Immagini dal mondo per un futuro solidale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;" sarà visitabile presso Casa Aschieri, Via Valter Fontan 23, da sabato 24 novembre a giovedì 6 dicembre tutti i giorni esclusa la domenica pomeriggio dlle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-979925078519877488?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/979925078519877488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=979925078519877488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/979925078519877488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/979925078519877488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/mostra-sui-progetti-di-cooperazione.html' title='Mostra sui progetti di cooperazione decentrata'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0dS0q3Dq4I/AAAAAAAAAEY/qAgd4qYOwMw/s72-c/Foto+rwanda+bamb-macc.fotogr..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-8960095514365244246</id><published>2007-11-18T23:56:00.000-08:00</published><updated>2007-11-19T00:48:45.273-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finanza'/><title type='text'>La mala finanza: lo scandalo derivati</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0FLz63Dq3I/AAAAAAAAAEQ/mJkMfdp9Sc8/s1600-h/Immagine+034.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134468405524671346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0FLz63Dq3I/AAAAAAAAAEQ/mJkMfdp9Sc8/s200/Immagine+034.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di risparmiatori, in un &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la              &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;                                                     decurtazione&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt; ricorrente  &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;o il&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt; pratico spossessamento dei loro beni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;                                                    (Federico Caffè, Un'economia in ritardo, Boringhieri, 1976, pag.18)&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La trasmissione Report di Milena Gabanelli di domenica 14 ottobre 2007 ha sollevato un polverone non tanto mediatico quanto presso l'opinione pubblica riguardo l'uso spregiudicato di alcuni strumenti finanziari sconosciuti ai più: i contratti derivati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma negli ambienti finanziari questa tipologia di prodotti non è affatto nuova. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Già negli Anni 80 nei mercati anglosassoni ci si era resi conto della pericolosità e difficile controllabilità di questo specifico strumento finanziario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infatti proprio a partire dagli anni Ottanta le banche vengono spinte dall’accresciuta concorrenza ad imbarcarsi in attività nuove e rischiose che garantiscono alti profitti, non attraverso l’attività bancaria tradizionale e in alcuni casi anche ad operare ai margini della legalità o ad esercitare veri e propri comportamenti fraudolenti.&lt;br /&gt;L’innovazione finanziaria (la telematica unita all’abbattimento dei costi del trattamento informatico e della trasmissione delle informazioni), favorisce poi la nascita di nuove categorie di titoli; la diffusione dei derivati si alimenta anche dal fatto che, a partire dagli anni Settanta, il mercato internazionale si dimostra più pronto a finanziare gli squilibri delle bilance correnti originatisi a seguito della fiammata inflazionistica e degli shock petroliferi.&lt;br /&gt;Proprio come strumenti in grado di rispondere all’aggravarsi dei rischi finanziari dovuti alle fluttuazioni delle valute e dei tassi, si diffondono nuove tipologie di prodotti finanziari, i cosiddetti "financial futures", e tutti quegli strumenti che vanno sotto il nome di “&lt;strong&gt;prodotti derivati&lt;/strong&gt;”, vale a dire contratti finanziari che derivano il loro valore da un bene “sottostante”, come ad esempio un’azione o un tasso di interesse.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’elevato dinamismo e la crescita del mercato degli strumenti derivati, soprattutto quelli trattati in mercati liberamente organizzati dagli operatori (over the counter) in assenza di adeguate strutture legali di supervisione, ha contribuito a rendere maggiormente instabili i mercati finanziari (i dati pubblicati dalla Banca d’Italia indicano che nel periodo 2000-2006 il controvalore nozionale dei derivati OTC detenuti dai principali gruppi bancari italiani è passato da 1.400 a 6.200 miliardi di dollari USA).&lt;br /&gt;La capacità di aggirare i controlli istituzionali nonché le potenziali alte possibilità di rendimento atteso, associate però ad un aumento dei rischi, di questi nuovi strumenti è oggi fattore di maggiore vulnerabilità del sistema finanziario mondiale, tanto più grave se si considera che questi nuovi strumenti non “posseggono” alcuna controparte nei fenomeni reali. Un problema che si acuisce nel caso delle piccole e medie imprese italiane, che non hanno le competenze e le dotazioni finanziarie adatte a rischiare grosso nel casinò dei mercati. Eppure, spesso allettate da promesse di guadagni sicuri, in tante si sono ritrovate a dover gestire situazioni assai delicate, subendo perdite ingenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il dibattitto che (si spera) si aprirà riguardo a questo tipo di "finanza sommersa speculativa" dovrà riportare al centro della discussione &lt;strong&gt;le conseguenze reali sulle persone&lt;/strong&gt; che l'uso &lt;span style="font-size:130%;"&gt;consapevole&lt;/span&gt; da parte del sistema bancario e della Pubblica Amministrazione di questi spregiudicati strumenti finanziari provoca. Giusto per non ci sentirci ancora dire da qualcuno: "ma lo sapevamo e si poteva evitare" come nel caso dei bond Parmalat.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il link è quello di un'assocazione di promozione della finanza solidale che ha lanciato una campagna di "pressione" su questo tema e propone di firmare una petizione che imponga a Banche e Pubblica Amministrazione di rendere trasparenti e "tracciabili" le operazioni finanziarie con i derivati.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#006600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-8960095514365244246?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.finansol.it/' title='La mala finanza: lo scandalo derivati'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/8960095514365244246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=8960095514365244246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8960095514365244246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8960095514365244246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/la-mala-finanza-lo-scandalo-derivati.html' title='La mala finanza: lo scandalo derivati'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0FLz63Dq3I/AAAAAAAAAEQ/mJkMfdp9Sc8/s72-c/Immagine+034.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-4023439118019724318</id><published>2007-11-18T02:54:00.001-08:00</published><updated>2007-11-18T03:01:41.702-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare nel non profit'/><title type='text'>LAVORARE NEL NON PROFIT IN ITALIA: ahi ahi ahi</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0AbU63Dq2I/AAAAAAAAAEI/OXwYYXhqUYE/s1600-h/Meridiana.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134133621413882722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0AbU63Dq2I/AAAAAAAAAEI/OXwYYXhqUYE/s320/Meridiana.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ecco le note dolenti. Le piccole Onlus italiano sono un terreno arido per chi cerca lavoro ma molto fertile per chi vuole acquisire competenze e maturare un’esperienza formativa. E ho detto tutto. Supponiamo invece di essere una Ong di medio-grandi dimensioni. Ora, riducendo il discorso ai minimi termini, l’assetto operativo di una Ong strutturata, escluse le figure di pura rappresentanza o i “capi-settore”, prevede essenzialmente 4 settori professionali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La Progettazione, l’Implementazione ed il Monitoraggio dei progetti&lt;br /&gt;2) La Comunicazione Interna ai soci ed ai sostenitori&lt;br /&gt;3) La Comunicazione Esterna ed il Fund Raising&lt;br /&gt;4) La Contabilità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Per quanto riguarda&lt;strong&gt; la Progettazione, la Gestione ed il Monitoraggio dei progetti,&lt;/strong&gt; il lavoro viene diviso tra l’Italia e l’estero; in Italia vengono scritti i progetti e sottoposti a bandi di finanziamento pubblici indetti dal Ministero Affari Esteri (più precisamente dalla DGCS, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo) oppure finanziati con risorse diverse dal contributo pubblico nazionale (progetti promossi dall’Unione Europea, finanziati da fondazioni oppure attraverso la raccolta fondi tra gli associati all’Ong).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Per chi volesse cimentarsi nella stesura di un progetto modello Mae guardi lo schema delle “Procedure di Presentazione e Gestione dei Progetti Promossi dalle Ong” all’indirizzo&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/LeggiProcedure/Idoneita/pdf/manuale.pdf"&gt;http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/LeggiProcedure/Idoneita/pdf/manuale.pdf&lt;/a&gt; e tanti auguri!]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte di lavoro da svolgere all’estero è quella di start-up e gestione del progetto e viene svolta da una figura professionale specifica: l’operatore dello sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Le attività di &lt;strong&gt;Comunicazione Interna&lt;/strong&gt; alla base sociale dell’Ong riguardano la gestione dei rapporti con i cosiddetti stakeholders primari interni (soci, volontari, lavoratori). Rientrano in questo settore ad esempio l’invio di bollettini periodici, il direct mailing e tutte le attività di contatto per mantenere i soci fidelizzati all’organizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La Comunicazione esterna e la Raccolta Fondi. La &lt;strong&gt;Comunicazione esterna&lt;/strong&gt; è verso i cosiddetti stakeholders primari esterni (finanziatori, sostenitori, beneficiari dei progetti, per citare i più importanti) e verso gli stakeholders secondari (quali ad esempio enti, locali, imprese, fondazioni, altre Ong con cui l’organizzazione non ha un rapporto giuridico rilevante).&lt;br /&gt;Nell’ambito della comunicazione esterna di possono anche far rientrare le attività di Advocacy: “Con questo termine si intendono azioni che mirano a creare una sensibilità diffusa presso l’opinione pubblica rispetto a un problema, in modo che questo sia preso in carico dalle istituzioni; o a promuovere direttamente presso enti o istituzioni l’adozione di atti o di comportamenti che contribuiscano alla sua risoluzione.” (citazione tratta dal Bilancio 2005 dell’Ucodep, pag 94, &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ucodep.org/index.php?option=com_docman&amp;amp;task=cat_view&amp;amp;gid=55&amp;amp;dir=DESC&amp;amp;order=name&amp;amp;limit=5&amp;amp;limitstart=15"&gt;http://www.ucodep.org/index.php?option=com_docman&amp;amp;task=cat_view&amp;amp;gid=55&amp;amp;dir=DESC&amp;amp;order=name&amp;amp;limit=5&amp;amp;limitstart=15&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il &lt;strong&gt;Fund raising&lt;/strong&gt; riguarda tutti i canali utilizzati per la raccolta di fondi nonché le attività di &lt;em&gt;people raising&lt;/em&gt; (ovvero di gestione, formazione e monitoraggio delle risorse umane). Ormai è diventato una parte importantissima delle attività di una Ong, arrivando a coprire fino al 15% sul totale dei investimenti effettuati, e si è dotato di strumenti sempre più articolati; ad esempio sta sempre più prendendo piede il &lt;em&gt;Cause-Related Marketing&lt;/em&gt; che, a differenza delle campagne tradizionali, si connota per la partnership che si crea tra l’Ong ed una impresa per la promozione di un particolare prodotto, immagine e servizio). Si pensi, per avere un’idea dell’estensione dei compiti di questo settore d’impiego, anche al grosso lavoro progettuale, relazionale e per così dire “logistico” e agli oneri economici che comporta la messa in opera, per esempio, di una campagna veicolata dai media (carta stampata o televisione che sia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La &lt;strong&gt;Contabilità&lt;/strong&gt; rappresenta l’aspetto tecnico e riguarda la gestione delle risorse finanziarie della Ong sia a livello generale che dei singoli progetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un quinto settore che definirei MISTO è rappresentato da varie attività di Segreteria, rendicontazione o qualsiasi altra attività di supporto alle 4 aree operative identificate sopra, solitamente svolta da internisti e stagisti che vengono in molti casi (ahimè) periodicamente sostituiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi dunque (pur senza pretese di generalizzazione perché ogni Ong è caratterizzata da un assetto operativo peculiare) gli “spazi di manovra” per chi intende lavorare in Italia; nei prossimi post dedicato alla rassegna “Lavorare nel non profit” mi occuperò invece di quante risorse (umane ed economiche) le Ong canalizzano per l’attività svolta in Italia e di quali corsi di formazione o Master è saggio frequentare. Insomma daremo un po’ di numeri ed un po’ di nomi per verificare questioni pratiche come: ma quanto mi pagano? ma quante possibilità ho di trovare lavoro?che percorso formativo devo seguire per avere alte probabilità di essere selezionato?. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-4023439118019724318?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.almalaurea.it/info/almanews/lavoro/051128.shtml' title='LAVORARE NEL NON PROFIT IN ITALIA: ahi ahi ahi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/4023439118019724318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=4023439118019724318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4023439118019724318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4023439118019724318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/lavorare-nel-non-profit-in-italia-ahi.html' title='LAVORARE NEL NON PROFIT IN ITALIA: ahi ahi ahi'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/R0AbU63Dq2I/AAAAAAAAAEI/OXwYYXhqUYE/s72-c/Meridiana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-8091852937466023268</id><published>2007-11-16T01:23:00.000-08:00</published><updated>2007-11-16T01:46:46.008-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie flash'/><title type='text'>Una città verde</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rz1lPq3Dq0I/AAAAAAAAAD4/UWIHLdjy-DU/s1600-h/KASSEL+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133370470149892930" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rz1lPq3Dq0I/AAAAAAAAAD4/UWIHLdjy-DU/s320/KASSEL+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rz1lJa3DqzI/AAAAAAAAADw/kMARCo-TlIo/s1600-h/KASSEL.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5133370362775710514" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rz1lJa3DqzI/AAAAAAAAADw/kMARCo-TlIo/s320/KASSEL.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Kassel&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: chi è costei? &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Kassel&lt;/span&gt; è una città che si trova al centro della Germania, nella regione dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Assia&lt;/span&gt; settentrionale sul fiume &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Fulda&lt;/span&gt; a 200 kilometri a nord di Francoforte ed è diventata una delle città verdi in Europa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti, dopo aver abbandonato le fonti di energia nucleari e termiche, la città si alimenta completamente da una centrale idroelettrica scandinava utilizzando dunque elettricità prodotta da fonti rinnovabili. Ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Kassel&lt;/span&gt; è una città verde anche per un altro motivo: i parchi e le aree verdi costituiscono il 63% della sua superficie.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si potrebbe erroneamente pensare che sia una città piccola, poco abitata, invece conta 200 mila abitanti. Ulteriore curiosità: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Kassel&lt;/span&gt; ospita ogni 5 anni &lt;strong&gt;DOCUMENTA &lt;/strong&gt;la più grande mostra mondiale di arte contemporanea. La prima edizione si è svolta nel 1955, la prossima si terrà nel 2012.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;(Da Internazionale, n.718/anno15)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-8091852937466023268?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.kassel.de/cms02/italienisch/' title='Una città verde'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/8091852937466023268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=8091852937466023268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8091852937466023268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8091852937466023268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/una-citt-verde.html' title='Una città verde'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rz1lPq3Dq0I/AAAAAAAAAD4/UWIHLdjy-DU/s72-c/KASSEL+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-6742447161048855702</id><published>2007-11-15T00:43:00.001-08:00</published><updated>2007-11-15T01:06:30.486-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notizie flash'/><title type='text'>Mostra di maschere rituali</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzwG6a3DqxI/AAAAAAAAACg/5977KnIqwwM/s1600-h/kinyi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132985276007951122" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzwG6a3DqxI/AAAAAAAAACg/5977KnIqwwM/s400/kinyi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Domani, venerdì 16 novembre verrà inaugurata l'&lt;strong&gt;esposizione di maschere rituali&lt;/strong&gt; "&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Kinyi from Kenya&lt;/span&gt;" presso il locale &lt;em&gt;DAUNBAILO'&lt;/em&gt; (via Silvio Pellico, angolo via Belfiore a Torino, nel quartiere di San Salvario) dove hanno già trovato spazio numerose serate all'insegna della musica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle &lt;strong&gt;19&lt;/strong&gt; l'inaugurazione con il Live percussion set "La Danza dei guerrieri" a cura del maestro Moreno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non perdetevi questo appuntamento!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-6742447161048855702?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/6742447161048855702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=6742447161048855702' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/6742447161048855702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/6742447161048855702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/mostra-di-maschere-rituali.html' title='Mostra di maschere rituali'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzwG6a3DqxI/AAAAAAAAACg/5977KnIqwwM/s72-c/kinyi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-1417267419019530509</id><published>2007-11-14T09:01:00.000-08:00</published><updated>2007-11-14T09:10:46.381-08:00</updated><title type='text'>Autunno</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzsqdTRMlUI/AAAAAAAAACY/aNR-_FoQIkU/s1600-h/Albero+autunnale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132742883195786562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzsqdTRMlUI/AAAAAAAAACY/aNR-_FoQIkU/s400/Albero+autunnale.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-1417267419019530509?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/1417267419019530509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=1417267419019530509' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1417267419019530509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1417267419019530509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/autunno.html' title='Autunno'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzsqdTRMlUI/AAAAAAAAACY/aNR-_FoQIkU/s72-c/Albero+autunnale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-4530001528117288431</id><published>2007-11-14T08:10:00.000-08:00</published><updated>2007-11-14T09:57:12.754-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperazione allo sviluppo'/><title type='text'>LAVORARE NEL NON PROFIT: LA PROFESSIONE DELL'OPERATORE DELLO SVILUPPO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzsijDRMlSI/AAAAAAAAACI/3gAf_LJJP9M/s1600-h/Foto+bamb+per+strada.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132734185887012130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzsijDRMlSI/AAAAAAAAACI/3gAf_LJJP9M/s320/Foto+bamb+per+strada.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;strong&gt;operatore dello sviluppo&lt;/strong&gt; non è altro che colui che, in una Ong che si impegna nella cooperazione internazionale, si occupa di seguire i progetti all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operatore dello sviluppo ha due profili: può essere &lt;em&gt;&lt;strong&gt;volontario&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (ma attenzione che il termine inganna) oppure &lt;em&gt;&lt;strong&gt;cooperante&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Nel primo caso si tratta di una persona con limitata o nulla esperienza sul campo; mentre nel secondo caso si tratta di un professionista con pluriennale esperienza. In entrambi i casi si viene comunque remunerati, anche se in maniera differente ovviamente perchè le competenze che può offrire un professionista quale è il cooperante sono maggiormente ripagate in senso stretto, anche se in media un volontario viene remunerato intorno ai 1000 euro che comunque non è male e non è poco se si considera il potere d'acquisto dell'euro nei Paesi in via di Sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbandonando l'argomento denaro, quali sono le strade per intraprendere una carriera di operatore dello sviluppo per chi si è appena affacciato a questo mondo?Le più battute sono essenzialmente quattro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;1) Servizio civile internazionale&lt;/p&gt;2) Stage (putroppo solitamente non pagato, magari solo "spesato") per una qualsivoglia Ong&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) La partenza come volontario/a per una qualsivoglia Ong&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Programmi "Fellowship" ed "Internship" delle Nazioni Unite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso del Servizio Civile Internazionale ( &lt;a href="http://www.sci-italia.it/"&gt;http://www.sci-italia.it/&lt;/a&gt;) si tratta di un periodo di 12 mesi in cui si presta servizio all'estero nei progetti attivati da una serie di Ong che aderiscono a questa iniziativa promossa dallo Stato italiano; il bando per lo Sci è annuale, solitamente esce nel periodo giugno-luglio; remunerazione: circa 1000 euro al mese.&lt;br /&gt;La selezione si basa sia sui titoli posseduti (percorso di studi, esperienze analoghe, conoscenza lingue) che sulla base di un colloquio attitudinale; ma se scegliete il Darfur o l'Iraq vi mandano subito anche senza selezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stage invece impone di avere la possibilità di mantenersi per tutto il periodo di durata, ma può essere concordato in maniera più flessibile anche se per essere efficace deve almeno durare 6 mesi. La selezione non esiste perchè non vedono l'ora di avere qualcuno gratis che lavora per loro all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere impiegati in qualità di volontari in un progetto all'estero significa invece che si stipula un contratto di collaborazione di MINIMO 2 o 3 ANNI con la Ong in questione. Questa è a mio parere la strada migliore per chi desideri effettivamente fare questo tipo di lavoro. Ricordo ancora che volontario non significa gratis e neanche che ti danno la diaria per mangiare, si viene regolarmente stipendiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;!!!!Se invece avete frequentato con successo Master o avete all'attivo pubblicazioni o avete già esperienza del settore potete a ragion veduta partecipare ai Programmi Fellowship ed Internship delle Nazioni Unite, sempre per lavorare all'estero nei progetti di cooperazione promossi dall'Onu. Per ulteriori informazioni: &lt;a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/"&gt;http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA BENE: è lapalissiano che se siete già professionisti affermati come veterinari, medici, ingegneri ed agronomi potete  facilmente trovare lavoro nei progetti di cooperazione nell'ambito della vostra specializzazione. Es: per la costruzione di un acquedotto serve un ingegnere; per un sistema di irrigazione un agronomo etc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sperando come sempre di essere stata utile&lt;br /&gt;Alla prossima puntata de "Lavorare nel non profit"in cui si parlerà degli sfigati come me che restano in Italia forse con una novità........&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-4530001528117288431?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/4530001528117288431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=4530001528117288431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4530001528117288431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4530001528117288431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/lavorare-nel-non-profit-la-professione.html' title='LAVORARE NEL NON PROFIT: LA PROFESSIONE DELL&apos;OPERATORE DELLO SVILUPPO'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzsijDRMlSI/AAAAAAAAACI/3gAf_LJJP9M/s72-c/Foto+bamb+per+strada.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-7165362024835401436</id><published>2007-11-13T00:00:00.000-08:00</published><updated>2007-11-13T00:06:27.697-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lavorare nel non profit'/><title type='text'>Lavorare nel non profit: alcuni suggerimenti</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rzla9AixjSI/AAAAAAAAAB4/3v2ZTXmjb6s/s1600-h/Tempi+moderni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132233254529764642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rzla9AixjSI/AAAAAAAAAB4/3v2ZTXmjb6s/s320/Tempi+moderni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Molte persone arrivano impreparate alle soglie del mondo del lavoro per tanti motivi ma ho notato che un motivo su tutti è che ci sono veri e propri disguidi (o monopoli/asimmetrie) di informazione. Egoisticamente ognuno di noi pensa che se non dà quell’informazione, quella dritta fa il proprio interesse ma io non penso affatto che sia così. Più c’è trasparenza e partecipazione e più le idee possono circolare, le coscienze svegliarsi e le azioni migliorative prendere corpo.&lt;br /&gt;Voglio allora condividere con tutti i lettori &lt;strong&gt;alcuni suggerimenti per lavorare nel settore non profit&lt;/strong&gt; che mi sono stati dati da un’importante agenzia di selezione e formazione del personale per le ONG e che ho ricavato dalla mia esperienza personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcuni step da seguire (non alla lettera perché non si può generalizzare):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Innanzitutto domandatevi effettivamente cosa vorreste e cosa siete disposti a fare, perché senza aver chiaro (anche solo più o meno) il vostro obiettivo professionale avete già dimezzato le vostre probabilità di essere assunti : ve lo dico per esperienza perché quando dicevo che non sapevo cosa volevo fare i miei potenziali datori di lavoro non ci rimanevano molto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Non sparate nel mucchio come si dice ma mirate ad un obiettivo ben preciso. Mandare più curriculum possibile in giro è inizialmente una buona idea, ma poi dopo un po’ bisogna restringere il campo ad una rosa di soggetti che rispondono maggiormente ai vostri interessi/alla vostra formazione od esperienza lavorativa (rosa di soggetti che se proprio non vi vogliono assumere cambierà di frequente) e provare contatti diretti e solleciti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Le organizzazioni cui è in prima battuta (ma anche in ultima spiaggia) preferibile rivolgersi sono quelle della vostra città/ provincia/ regione perché potreste anche ottenere un appuntamento face to face e giocarvi più carte in un colloquio diretto. Non fate come me che ho scritto fino a Catania prima di capirlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4) Se siete alla prima esperienza professionale meglio non vi proponiate per una collaborazione professionale (perché poi vi sarà chiesto cosa sapete effettivamente fare in concreto e voi…vabbè avete capito) ma per uno STAGE. L’alternativa è chiedere una collaborazione professionale per attirare l’attenzione e sperare che non rimagano delusi quando capiscono che siete alle prime armi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5) Preparatevi a rispondere a domande come: “Che competenze intendi apportare alla nostra organizzazione?” Io non mi sono preparata…come avrete già intuito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6) Molto spesso alla prima esperienza una strada da percorrere è quella di svolgere attività di volontariato presso l’Associazione che avete scelto; il vostro impegno nella migliore delle ipotesi sarà premiato e se non si libererà un posto di lavoro comunque avrete fatto un esperienza formativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7) La laurea ormai ce l’hanno tutti. Non snocciolate i nomi degli esami che avete sostenuto. Un’esperienza di volontariato è valutata in modo decisamente maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8) E da ultimo…sviluppate il Pr che c’è in ognuno di voi: più attivate contatti, più partecipate ad iniziative e più possibilità avrete di avere informazioni su eventuali posizioni lavorative aperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9) Non vi scoraggiate se la strada vi sembra lunga, magari vi può capitare di fare altri lavori del tutto diversi in attesa che si presenti un’occasione lavorativa. Nel frattempo continuate a partecipare ed a collaborare a titolo volontario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono solo alcuni consigli generali, poi ognuno deve personalizzare il suo percorso di entrata nel mondo lavorativo.&lt;br /&gt;Prossimamente altri suggerimenti per districarsi tra le &lt;strong&gt;figure professionali del non profit&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-7165362024835401436?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.homolaicus.com/politica/europa/IT/tirocini/elencoong.htm' title='Lavorare nel non profit: alcuni suggerimenti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/7165362024835401436/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=7165362024835401436' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7165362024835401436'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7165362024835401436'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/lavorare-nel-non-profit-alcuni.html' title='Lavorare nel non profit: alcuni suggerimenti'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_fIosl1PFk68/Rzla9AixjSI/AAAAAAAAAB4/3v2ZTXmjb6s/s72-c/Tempi+moderni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-1022854906832966978</id><published>2007-11-12T06:49:00.000-08:00</published><updated>2007-11-12T09:11:00.297-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fund raising'/><title type='text'>LA RICERCA DEL TEAM</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"&lt;/span&gt;La ricerca del team&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;" è un'iniziativa che intende promuovere un dibattito aperto a singole persone, operatori del settore e alle O.n.g. sul tema della &lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;consulenza per il fund raising&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa avrà spazio sul "Blog sul fund raising e non profit" presente all'indirizzo &lt;a href="http://www.jbgazzola.it/blog/"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.jbgazzola.it/blog/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori informazioni su come diventare promotori dell'iniziativa si possono trovare all'indirizzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.jbgazzola.it/blog/?page_id=88"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.jbgazzola.it/blog/?page_id=88&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha un blog può sostenere l'iniziativa ospitandone il banner&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;PARTECIPATE NUMEROSI!!!!!!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-1022854906832966978?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.jbgazzola.it/blog/la-ricerca-del-team/' title='LA RICERCA DEL TEAM'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/1022854906832966978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=1022854906832966978' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1022854906832966978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1022854906832966978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/la-ricerca-del-team_12.html' title='LA RICERCA DEL TEAM'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-1427969561296317595</id><published>2007-11-12T05:36:00.000-08:00</published><updated>2007-11-12T09:11:53.806-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non profit'/><title type='text'>Fà la cosa giusta TORINO 10nov07</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzhkVgixjQI/AAAAAAAAABo/Of8Xlq1SthI/s1600-h/Spettacolo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131962096064498946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzhkVgixjQI/AAAAAAAAABo/Of8Xlq1SthI/s320/Spettacolo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blogitemurl&gt;&lt;br /&gt;Quando si dice che non solo è importante la mèta ma anche il tragitto fatto per raggiungerla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La passeggiata dalla stazione di Porta Susa al Cortile del Maglio mi ha un pò provato (perchè ero digiuna) ma è stato bello tuffarsi nel fantastico mondo delle bancarelle del mercato di Borgo Dora piene di anticaglie e di ogni sorta di ammennicolo: dai vecchi grammofoni alle scarpe usate....dalle batterie scassate alle biciclette arrugginite.&lt;br /&gt;Poi sono entrata nel cortile ed ho perso il senso dell'orientamento... non mi immaginavo così tante bancarelle. Gli stand erano organizzati a settori: finanza etica, turismo responsabile, associazioni di cooperazione internazionale, produzioni biologiche.&lt;br /&gt;Io ho fatto da supporter allo stand della &lt;strong&gt;finanza etica &lt;/strong&gt;in cui erano presenti la Mag4 Piemonte e la Banca Etica ma poi ho gironzolato un pò soprattutto dalle parti degli stand mangerecci e di cooperazione allo sviluppo. Per non fare una pappardella lunga un kilometro sulla mia giornata procederò per argomenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;FINANZA ETICA: per coniugare la finanza con la trasparenza, la partecipazione e la responsabilità sociale &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mag4 &lt;/em&gt;: Mutua Auto Gestione Piemonte, cooperativa finanziaria che raccoglie i risparmi dai soci attraverso il gruppo di cooperative ad essa associate e li impiega per finanziare associazioni e cooperative non profit prevalentemente nel territorio piemontese. Ha sede a Torino in Via Brindisi 15. &lt;a href="mailto:info@mag.it"&gt;info@mag.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Banca Etica&lt;/em&gt;: il nome dice già quasi tutto... Nasce nel 1999 ed oggi ha 11 sportelli in tutta Italia. Si propone di promuovere un impiego etico dei risparmi dei soci investendoli in attività di rilevante impatto socio-ambientale o per sostenere singole persone fisiche. &lt;a href="http://bancaetica.com/"&gt;http://bancaetica.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AGRICOLTURA BIOLOGICA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo campo vorrei segnalarvi anche per la simpatia oltre che per la bontà dei biscotti al cocco e cioccolato dell'istrionico Efisio... la &lt;strong&gt;BioGovinda&lt;/strong&gt; di Albettone (Vicenza) specializzata in prodotti da forno artigianali e biologici. &lt;a href="mailto:biogovinda@libero.it"&gt;biogovinda@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche l'&lt;strong&gt;Officina della birra &lt;/strong&gt;a Bresso (Milano) &lt;a href="http://www.officinadellabirra.it/"&gt;http://www.officinadellabirra.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COMMERCIO EQUO E SOLIDALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cooperativa Harambee : &lt;/strong&gt;attiva nella commercializzazione dei prodotti del circuito equo e solidale ma anche dei prodotti biologici provenienti da cooperative italiane.&lt;br /&gt;Ha sede a Torino in Via Madonna delle ROSE 23/g &lt;a href="http://www.coopharambee.org/"&gt;http://www.coopharambee.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VENDONO UN BUONISSIMO CAFFE'!!!PROVATE PER CREDERE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cooperativa Baobab &lt;/strong&gt;Via Saluzzo 83/e Torino&lt;br /&gt;Attraverso questa cooperativa ho scoperto il "detersivo alla spina" prendi un flacone vuoto e lo riempi con il detersivo, quando finisce non lo butti via ma lo ricarichi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ENERG-ETICAMENTE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E mettiamoli sti pannelli solari &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Anche se in sede politica c'è una gran confusione ci sono aziende che vi sapranno spiegare bene installazione funzionamento, costi etc dei PANNELLI SOLARI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio&lt;br /&gt;la Suntek S.r.l. &lt;a href="http://www.suntek-bergamo.it/"&gt;http://www.suntek-bergamo.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per chi ha il braccino corto oppure l'hobby del fai da te&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ass. Rete per l'Autocostruzione del Solare Termico&lt;/strong&gt; Via Scarzara 35 Parma&lt;br /&gt;organizza corsi, offre supporto tecnico e logistico, oltre che fornitura dei materiali per chi vuole costruirsi un pannello da sè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E ricicliamo un pò di più suvvia!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Associazione Il Triciclo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Via Regaldi 7/11 a Torino&lt;br /&gt;Questi riusano e riciclano di tutto, sono dei veri artisti del "non si butta via niente".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per finire un pò di &lt;strong&gt;TURISMO RESPONSABILE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Viaggiare i Balcani&lt;/strong&gt; Passaggio Zippel 6 Trento &lt;a href="http://www.viaggiareibalcani.net/"&gt;http://www.viaggiareibalcani.net/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra pochi giorni un'altra iniziativa&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-1427969561296317595?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://bancaetica.com' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/1427969561296317595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=1427969561296317595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1427969561296317595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1427969561296317595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/f-la-cosa-giusta-torino-10nov07.html' title='Fà la cosa giusta TORINO 10nov07'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_fIosl1PFk68/RzhkVgixjQI/AAAAAAAAABo/Of8Xlq1SthI/s72-c/Spettacolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-75396711591424318</id><published>2007-11-08T03:06:00.000-08:00</published><updated>2007-11-08T03:27:19.486-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='non profit'/><title type='text'>FARE LA COSA GIUSTA 1</title><content type='html'>&lt;&lt;a href="http://www.falacosagiusta.org/torino/documenti/presentazione.pdf"&gt;http://www.falacosagiusta.org/torino/documenti/presentazione.pdf&lt;/a&gt;&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;"&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blogitemurl&gt;&lt;br /&gt;Forse se sono sempre pronta a seguire ogni iniziativa “sociale” che si tratti di difesa dell’ambiente, di integrazione razziale o di progetti umanitari nei Paesi in Via di Sviluppo è perché anche solo diffondendo a parole le idee mi sembra di FARE LA COSA GIUSTA. Mentre in tante altre occasioni nella vita quotidiana sono incerta e mi pare che non faccia nessuna differenza operare una scelta piuttosto che un’altra, quando mi trovo davanti a persone e idee che vogliono migliorare il nostro modo di vivere lo scetticismo e il cinismo si sgretolano e sento di dovermi scuotere dalla passività e passare all'azione.&lt;br /&gt;Per questo segnalo una bella iniziativa e tanto variegata da essere di difficile classificazione: una vetrina del nonprofit e del sociale? una festa? un momento di scambio e condivisione delle esperienze ma anche di apertura e sensibilizzazione? una fiera di produttori, consumatori, appassionati e addetti ai lavori? Un pò di tutto questo messo insieme nella cornice del Cortile del Maglio di Torino dal 9 all'11 novembre. Se volete saperne di più in allegato c'è il programma della manifestazione e poi non perdetevi le altre puntate del blog...... Ciao ciao&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-75396711591424318?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.falacosagiusta.org/torino/home.php' title='FARE LA COSA GIUSTA 1'/><link rel='enclosure' type='application/pdf' href='http://www.falacosagiusta.org/torino/documenti/presentazione.pdf' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/75396711591424318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=75396711591424318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/75396711591424318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/75396711591424318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/fare-la-cosa-giusta-1.html' title='FARE LA COSA GIUSTA 1'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-4182719060934799937</id><published>2007-11-07T12:07:00.000-08:00</published><updated>2007-11-07T12:07:21.380-08:00</updated><title type='text'>Benvenuto in Flickr!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/"&gt;Benvenuto in Flickr!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-4182719060934799937?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.flickr.com/' title='Benvenuto in Flickr!'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/4182719060934799937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=4182719060934799937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4182719060934799937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4182719060934799937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/benvenuto-in-flickr.html' title='Benvenuto in Flickr!'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-5431313616525263800</id><published>2007-11-07T09:39:00.000-08:00</published><updated>2007-11-07T09:50:36.473-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Enzo Biagi'/><title type='text'>Mai dire bugie Mad world 2</title><content type='html'>Mai dire bugie, questo diceva ad Enzo Biagi sua madre e lui con una semplicità spiazzante ci ricorda come per fare bene il proprio lavoro basta non raccontare balle ed andare dritti alla verità o alle verità con semplicità ed onestà. Ora che non c'è più per quelli come me, che devono in parte la formazione della loro coscienza alle puntate de "Il Fatto", è triste notare come la sua eredità sia difficile da raccogliere perchè oggi il giornalismo più è disumano, più è a sensazione, più è a balle, fumo e niente arrosto, è più "vende". Ed infatti lui sembrava proprio un uomo di altri tempi e di altri luoghi, una tessera che non si armonizzava con il resto del puzzle. Aveva induscutibili doti giornalistiche ma quello che più mi sorprende ancora oggi è che quando era in video sembrava parlare non ad un pubblico anonimo ma al cuore delle persone con un misto di rispetto ed empatia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-5431313616525263800?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=jAogBSvaSyU' title='Mai dire bugie Mad world 2'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/5431313616525263800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=5431313616525263800' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/5431313616525263800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/5431313616525263800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/mai-dire-bugie-mad-world-2.html' title='Mai dire bugie Mad world 2'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-6430687399430523811</id><published>2007-11-03T03:52:00.000-07:00</published><updated>2007-11-03T04:01:24.726-07:00</updated><title type='text'>Mad world</title><content type='html'>C'è una generazione che se ne sta andando piano piano, mentre tutto intorno è un susseguirsi di cambiamenti e di stravolgimenti. Mentre tutto cambia, alcune persone le perdiamo per strada e con loro dal nostro puzzle di memoria collettiva si staccano pezzi importanti. Le tessere vanno sostituite perchè non si armonizzano più all'insieme; come in una casa che ha nuovi inquilini le pareti vengono ritinteggiate anche nel nostro pazzo mondo cambiano le regole e i giocatori vecchi vanno in pensione (e poi in paradiso) e tutto cambia un'altra volta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-6430687399430523811?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=4N3N1MlvVc4' title='Mad world'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/6430687399430523811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=6430687399430523811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/6430687399430523811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/6430687399430523811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/11/mad-world.html' title='Mad world'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-4743656239397567347</id><published>2007-10-25T10:57:00.000-07:00</published><updated>2007-10-25T11:28:14.609-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cooperazione allo sviluppo'/><title type='text'>Nel caso remoto in cui...</title><content type='html'>Nel caso remoto in cui un assessore di un comune italiano legga per sbaglio il mio blog vorrei segnalare un'iniziativa interessante cui aderiscono attualmente più di 249 enti locali da Alberobello in Sardegna a Sambuco (CN) che è un comune con soli 400 residenti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La RECOSOL (ovvero RETE DEI COMUNI SOLIDALI) è un coordinamento di comuni italiani che credono di fatto e non solo per darsi delle arie alla solidarietà internazionale e alla promozione di una cultura della cooperazione tra il Nord e il Sud. In sostanza mettono in comune risorse materiali, finanziarie nonchè la loro esperienza per attivare progetti di cooperazione nei paesi dell'Africa, dell'America Latina ma anche di un Sud che non lo è tanto per collocazione geografica quanto per povertà e miseria: l'Europa dell'Est.&lt;br /&gt;I comuni aderenti al coordinamento sono coinvolti in una pluralità di iniziative che vanno dalle azioni di divulgazione e sensibilizzazione alla concreta presa in carico e gestione dei progetti di aiuto allo sviluppo. Riducono realmente grazie ad un rapporto diretto con le amministrazioni locali nei Paesi del Sud del mondo il divario Nord-Sud e si impegnano in azioni dirette e concrete "bypassando" tutta la burocrazia che contraddistingue la cooperazione bilaterale tra governi che spesso è animata più da ragioni di convenienza che da un'autentico anelito di giustizia internazionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-4743656239397567347?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://www.provincia.torino.it/europa/file-storage/download/pdf/coop_int/ricerca_coop%20decentrata%20definitva%20gennaio%2007.pdf?version_id=646028' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/4743656239397567347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=4743656239397567347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4743656239397567347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4743656239397567347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/nel-caso-remoto-in-cui.html' title='Nel caso remoto in cui...'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-3329654036634927479</id><published>2007-10-13T02:44:00.000-07:00</published><updated>2007-10-17T11:54:55.525-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità-Isola dei famosi'/><title type='text'>TELEVISIONE AUTOREFERENZIALE</title><content type='html'>La televisione sta diventando sempre più autoreferenziale, parla di se stessa a se stessa e si alimenta con gli stessi prodotti che crea. Esempi che sono fuori da questa deriva autoreferenziale se ne trovano ancora ma sono come soggetti disadattati e non integrati. La trasmissione Blu Notte, l'eccellente opera di reporting ed auditing di Milena Gabanelli, le inchieste di Minoli e di Massimo Coppola...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto aspettando il treno seduta su una panchina e vedo dagli schermi posizionati ormai lungo tutti i binari che danno uno spot sulla "Giornata Mondiale dell'Alimentazione". Un dato su tutti è che per 800 milioni di persone al mondo la mancanza di cibo è "fatale" nel senso più negativo del termine. E mi viene in mente l'Isola dei famosi.. lo so è molto triste tutto ciò. Ma in una notte insonne accendo la tv e mi vedo quest'uomo con i capelli tinti, la faccia tirata e il medico che gli comunica che va tutto bene il suo fisico non è ancora debilitato per giustificare il ricorso a cure mediche... e poi quegli altri sull'isola che si guardano reciprocamente con lo sguardo affranto perchè il cibo è finito...c'era un solo pesce per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se uno nasce in Italia può diventare uno pseudo-vip e finire all'Isola dei famosi per essere pagato per soffrire la fame (ma sarà tutto vero?)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se uno nasce in Africa muore di fame e basta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-3329654036634927479?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/3329654036634927479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=3329654036634927479' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/3329654036634927479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/3329654036634927479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/televisione-autoreferenziale.html' title='TELEVISIONE AUTOREFERENZIALE'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-8791385473169168251</id><published>2007-10-11T13:53:00.000-07:00</published><updated>2007-10-16T06:41:24.456-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rwanda'/><title type='text'>RWANDA</title><content type='html'>Tutti mi chiedono perchè mi sono appassionata alla storia del Ruanda. Non c'è un motivo su tutti, forse è la macabra tragedia del genocidio ad avermi attratta o forse c'era uno spazio di interesse vuoto che doveva semplicemente essere riempito. Quando sono stata in Ruanda l'impressione era di essere su un altro pianeta. Sembra banale ma essere una bianca in mezzo a tutti uomini e donne di colore mi ha fatto veramente scoprire per la prima volta cosa vuol dire essere diversi, stranieri in un luogo sconosciuto. Nel distretto di Ruhengeri, nel nord-ovest del paese, a pochi kilometri dal confine con il Congo, molte persone non avevano mai visto un bianco. Alcuni bambini spaventati si mettevano a piangere, altri si avvicinavano e con timore reverenziale misto a curiosità ci toccavano le mani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-8791385473169168251?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880615616.html?referrer=paritein0001' title='RWANDA'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/8791385473169168251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=8791385473169168251' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8791385473169168251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/8791385473169168251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/rwanda.html' title='RWANDA'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-3413370959857497047</id><published>2007-10-10T07:34:00.001-07:00</published><updated>2007-10-10T07:35:07.013-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>E sì una carta geografica dell'Africa tutta verde speranza ci andava....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ve l'ho ancora detto che sono appassionata della storia del Ruanda..&lt;br /&gt;Nei prossimi post vi aggiorno...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-3413370959857497047?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/3413370959857497047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=3413370959857497047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/3413370959857497047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/3413370959857497047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/e-s-una-carta-geografica-dellafrica.html' title=''/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-6020737102309750480</id><published>2007-10-10T02:59:00.000-07:00</published><updated>2007-10-10T03:01:31.801-07:00</updated><title type='text'>INTERLUOGO MULTIFUNZIONALE : RETTIFICA</title><content type='html'>Rettifico il messaggio precedente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che in Danimarca esistono già posti simili, ma sono "comuni" di artisti, spazi per bohemienne più che veri e propri luoghi di espressione libera. Anche in Italia sono nati progetti simili ma sempre circoscritti a tematiche singole, artistiche per l'appunto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-6020737102309750480?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/6020737102309750480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=6020737102309750480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/6020737102309750480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/6020737102309750480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/interluogo-multifunzionale-rettifica.html' title='INTERLUOGO MULTIFUNZIONALE : RETTIFICA'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-995414568373275459</id><published>2007-10-10T01:53:00.001-07:00</published><updated>2007-10-10T02:59:01.410-07:00</updated><title type='text'>UN SOGNO NEL CASSETTO:INTERLUOGO MULTIFUNZIONE</title><content type='html'>L'idea forse è un pò trita e ritrita data l'invasione di mega centri commerciali offrenti tutti i servizi possibili..però mi piacerebbe creare un "interluogo multifunzione". Che significa? Una sorta di cittadella dove non si scambiano beni di consumo ma idee tra cervelli. Il luogo fisico reale dove questo interluogo potrebbe avere sede sarebbe una di quelle fabbriche in disuso nelle periferie cittadine. Qui le persone potrebbero avere uno spazio materiale in cui dare visibilità alle associazioni di cui fanno parte ma anche l'iniziativa del singolo sarebbe benvenuta. Tecnologia, ambiente, vita quotidiana, inclusione sociale... si potranno creare una varietà di laboratori ed iniziative su i temi più disparati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come tutte le idee e i sogni  ha bisogno di&lt;br /&gt;1) volontà e coivolgimento di più persone&lt;br /&gt;2) finanziamenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne pensate della mia trovata? Nella vostra città esiste già qualcosa di simile?&lt;br /&gt;Buona giornata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paracielo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-995414568373275459?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/995414568373275459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=995414568373275459' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/995414568373275459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/995414568373275459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/un-sogno-nel-cassettointerluogo.html' title='UN SOGNO NEL CASSETTO:INTERLUOGO MULTIFUNZIONE'/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-4272230125479175484</id><published>2007-10-10T01:51:00.000-07:00</published><updated>2007-10-10T01:53:01.322-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Eccomi di nuovo qui. Questo è un blog solitario dato che ancora nessuno lo ha visitato...sigh sob...&lt;br /&gt;Mi servirebbe qualcuno che lo legga perchè possa scrivere ma potrei anche rivolgermi a dei lettori immaginari...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-4272230125479175484?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/4272230125479175484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=4272230125479175484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4272230125479175484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/4272230125479175484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/eccomi-di-nuovo-qui.html' title=''/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-7995458667310434316</id><published>2007-10-08T14:23:00.001-07:00</published><updated>2007-10-08T14:23:58.873-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Primo tema o topic che dir si voglia sarà l'ESTRO. Mandate commenti su azioni, parole o immagini che secondo voi esprimono l'estro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-7995458667310434316?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/7995458667310434316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=7995458667310434316' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7995458667310434316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/7995458667310434316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/primo-tema-o-topic-che-dir-si-voglia.html' title=''/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-1225193314199828216</id><published>2007-10-08T14:22:00.001-07:00</published><updated>2007-10-08T14:23:04.507-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Forse volevo creare un blog-forum&lt;br /&gt;????&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-1225193314199828216?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/1225193314199828216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=1225193314199828216' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1225193314199828216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/1225193314199828216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/forse-volevo-creare-un-blog-forum.html' title=''/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-2288933942525036809</id><published>2007-10-08T14:20:00.000-07:00</published><updated>2007-10-08T14:21:47.415-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>In realtà ho creato questo blog in un attimo di noia e nausea&lt;br /&gt;Ma lo scopo sarebbe quello di invitare le persone ad esprimersi e a far circolare liberamente delle idee che se prenderanno forma o no non importa.&lt;br /&gt;Scusate la pessima dialettica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-2288933942525036809?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/2288933942525036809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=2288933942525036809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/2288933942525036809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2367424674799885387/posts/default/2288933942525036809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://paracielo.blogspot.com/2007/10/in-realt-ho-creato-questo-blog-in-un.html' title=''/><author><name>ESTRO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08440971792810881072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2367424674799885387.post-4454886982424120567</id><published>2007-10-08T14:18:00.001-07:00</published><updated>2007-10-08T14:18:55.183-07:00</updated><title type='text'>PARACIELO</title><content type='html'>Benvenuti nel mio blog&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2367424674799885387-4454886982424120567?l=paracielo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://paracielo.blogspot.com/feeds/4454886982424120567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2367424674799885387&amp;postID=4454886982424120567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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